Edizione 2019

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Il commento finale sulla 7° edizione della gara

 
Adriano Zito
 

100 km del Sahara 7° ed. commento di A. Zito



Come oramai consuetudine, le lunghe ore dell’attraversata in nave da Tunisi a Genova, vengono dedicate alle considerazioni con i ragazzi dello staff per apportare le modifiche migliorative al programma dell’anno prossimo, oltre al mio solito commento finale sulla gara appena svolta.

Devo dire che il numero 7 è stato per noi veramente di buon auspicio, già durante le ricognizioni di gennaio i nostri referenti locali continuavano a sottolineare che la 7° edizione sarebbe stata fortunata, in Tunisia il numero 7 è un simbolo di buon auspicio, legato soprattutto alla data del 7 novembre 1987 , data della presa del potere dell’attuale Presidente Ben Alì.

Così è stato!, ora che tutto si è concluso, non posso certamente non ammettere che è stata una edizione veramente ben riuscita, dove tutto ha funzionato bene, e , anche quegli aspetti che normalmente condizionano negativamente un evento come questo, si sono rivelati invece come la “ciliegina sulla torta” , il tocco in più, ed alludo in particolare alle condizioni atmosferiche che abbiamo avuto.

E’ stata l’edizione più particolare sotto questo punto di vista, abbiamo vissuto le 4 stagioni dell’anno in 4 giorni, ma ognuno dei partecipanti ha avuto il modo di vivere e capire come tutto cambia in fretta, nulla è prevedibile e le condizioni atmosferiche possono condizionare pesantemente i servizi predisposti.

Il freddo dei giorni precedenti alla partenza, assolutamente atipico e causato dalla perturbazione che ha colpito tutto il sud Europa, ha lasciato il posto alla bella giornata calda del primo giorno di gara, ed all’ accampamento, il relax è stato accompagnato dal caldo e da un bel sole e dai tanti costumi da bagno.

Il giorno successivo il vento ci ha fatto capire come tutto cambia in un attimo, è stato forse il momento più difficile per tutti, il campo sferzato dal vento forte con sabbia ovunque e la gente accampata all’interno del tendone refettorio con il pensiero alla prova notturna in partenza da lì a poche ore con condizioni certamente impegnative, invece ecco l’attesa calma e per la prova notturna, un magnifico cielo stellato ha regalato ulteriori emozioni ai corridori.

La terza giornata di gara è stata caratterizzata dallo svolgimento della maratona, è stata la prima volta e tutti erano ansiosi di vedere cosa sarebbe successo, il tempo è cambiato ancora, il cielo si è coperto e addirittura alcune gocce danno l’illusione della pioggia, ma anche in questo caso, non tutti i mali vengono per nuocere, ed il clima fresco ha aiutato tutti i partecipanti, e solo quando, nella tarda mattinata, il sole è spuntato e ci ha regalato i suoi 35 gradi si è capito quanto sarebbe stata dura con quella temperatura per tutto il periodo.

L’ultima giornata è quella sulle dune, quella più attesa, quella dei tanti sogni vissuti a casa e qui il sole ed il caldo non possono mancare, tanto siamo alla fine ed è obbligatorio stringere i denti.

Che clima ragazzi, non avevamo mai avuto una edizione così particolare, è veramente l’anno delle prime volte: il numero complessivo di persone, il numero di stranieri presenti, il numero di paesi rappresentati, ben 11, la maratona…….

Ma parliamo della gara, della gente, dei veri protagonisti di questa avventura, ognuno impegnato a vivere la propria sfida e a misurarsi con i propri limiti, chi con il cronometro, chi con se stesso e chi più semplicemente per il piacere di passare una settimana differente, assieme a persone con la passione della corsa, della natura e di vivere una ….. avventura.

Gli specialisti si sono affrontati a viso aperto, Balle Jorge, il forte atleta tedesco già vincitore della passata edizione, si è presentato ben allenato e sicuro di trovare chi lo avrebbe impegnato parecchio, Alessandro Lambruschini che lo scorso anno, all’esordio, aveva avuto un approccio prudente, forte dell’esperienza passata e di una preparazione attenta e meticolosa, aveva decisamente in testa di dare battaglia vera, gli atleti del gruppo sportivo dell’esercito tunisino che giocando in casa, tutti gli anni si presentano sempre più in forma lusingati dal non aver ancora piazzato un loro atleta nel gradino più alto del podio, e poi tanti out sider italiani e stranieri con tempi accreditati molto interessanti addirittura si vociferava per l’olandese Van Rijn Matijn un 2.15 in maratona.

Devo dire che è stata una gara veramente avvincente, tattica, con i primi che si controllavano a vicenda consapevoli che il giorno della maratona si sarebbe creata la differenza, e così è stato, con Lambruschini e Balle che si sono presentati al via del terzo giorno con le loro carte da giocare, con Balle che da subito ha imposto un ritmo elevatissimo alla gara per evitare un attacco di Lambruschini che invece al 25 km circa ha sferrato un attacco determinato e perentorio che lo ha portato a tagliare il traguardo con oltre 4 minuti di vantaggio, ma soprattutto con la consapevolezza della sua forza.

Dietro ha ceduto il tunisino mentre il cabarettista genovese Roberto Giordano ha dato un saggio della sua forza oltre che della sua simpatia dimostrata durante gli spettacoli serali di cabaret alternati all’atmosfera che Riccardo Fogli, il cantante del deserto che per la terza volta si è presentato al via della gara, riusciva a creare nel tendone refettorio allestito all’accampamento.

Ma quante persone comuni, quanti meriterebbero citazioni particolari, Patrizia Guarnieri, fortissima e dominatrice della categoria femminile, Claudio Troiano esordiente indomito e di una simpatia unica, Abdala e Alvarez dall’Argentina per correre la 100 km del Sahara, il simpatico e forte quartetto spagnolo, l’inglese Barber Kenwynne alla seconda partecipazione, e sempre entusiasta ad ogni incontro quasi come la valdostana Salbego Simonetta, miss sorriso! Una nota di merito in particolare a Gennaro Esposito che ha partecipato per la quinta volta alla gara registrando il record di presenze seguito da Rabino Alessandro alla sua quarta partecipazione, ma come ho già detto tutti i presenti, nessun escluso, meriterebbero un riconoscimento soprattutto per come hanno recepito appieno lo spirito della manifestazione, che non ci stancheremo mai di ripetere è anche una corsa a piedi nel deserto, ma anche tanto altro…, veramente complimenti a tutti!!!

E’ anche il momento dei ringraziamenti, a tutti quelli che ci aiutano nel nostro lavoro, agli sponsor, che ci sostengono con aiuti concreti, ma non solo, ci offrono l’opportunità di rappresentare il loro nome, spesso così importante, nella gara e nei vari momenti di promozione, li ringraziamo anche per questa fiducia, all'agenzia TERRAMIA ed Antonio Baldisserotto per l'impegno e per la fiducia che da sempre hanno dato a noi ed al progetto della 100 km del Sahara.

Le autorità locali e l’Ente di promozione del Turismo Tunisino, sempre sensibili alle nostre esigenze, ma soprattutto ai ragazzi dello staff, si tutte quelle persone che durante l’evento si prodigano per coprire i servizi, sono persone che hanno visto nascere e crescere la gara, e che con giusta ragione, si sentono partecipi di questo e la sentono un po’ anche loro, grazie ragazzi!! Non mi stancherò mai di ripetere che il mio merito è quello di essermi saputo circondare da persone molto più capaci di me, dopo tutto è molto più semplice!!

Ultimo ringraziamento a chi ha partecipato, a tutti quelli delle edizioni precedenti, a chi ci ha dato fiducia, a chi, con il proprio entusiasmo e la propria fatica ci ha dato la motivazione per lavorare, a chi parlando della gara nel giusto modo a fatto si che dai 18 concorrenti della prima edizione ha fatto si che ci siamo trovati in quasi 140 partecipanti nel corso di questa mitica 7° edizione, grazie a tutti…

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