Edizione 2019

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Le considerazioni di Katia Petris che ha vissuto l'evento come camminatrice.....

 
Katia Petris
 

Uno dei miei sogni è sempre stato quello di vedere il deserto... non
volevo solo vederlo ma soprattutto viverlo.

Così, sapendo questo, mio marito un giorno mi ha proposto di partecipare
alla "100 km del Sahara": lui correndo ed io camminando. Subito la mia
risposta è stata "SI"!.

Non avevo aspettative particolari ma l'unica cosa che ci tenevo
veramente era quella di vedere le dune del deserto e "sentirne il
silenzio", immergermi negli spazi infiniti e nei "sali e scendi"...
La realtà è stata tutta una sorpresa: ho avuto la fortuna di dormire in
tende berbere e svegliarmi nel cuore della notte ad ammirare il cielo
stellato dal mio sacco a pelo; ho avuto la fortuna di vivere il deserto,
percependo i profumi ed il silenzio, scoprendo pian piano i cambiamenti
dei paesaggi e del clima; ho avuto la fortuna di camminare con la
tempesta di sabbia che entrava ovunque, di sentire alcune gocce di
pioggia, il vento caldo che mi accarezzava ed il sole che picchiava; ho
avuto la fortuna di trovarmi in mezzo alle dune del deserto, di
camminare con un caldo torrido e senza aria e di rimanere a contemplare
gli spazi infiniti al tramonto; ho avuto la fortuna di condividere tutto
queste magiche sensazioni prima di tutto con mio marito e anche con un
gruppo di Amici sempre pronti a sostenerti, aiutarti,.... e avere come
guida Claudio che, assieme a Lauretta, è riuscito a coinvolgerci e a
trasmetterci il suo entusiasmo per il deserto con forte
intensità... perchè, "...solo viaggiando a piedi si può veramente
vivere la bellezza di un posto ed assaporare l'esperienza, anche
interiore, che ciò ti offre...".



Ho avuto la fortuna di poter vivere questa esperienza anche grazie a chi
ha organizzato tutto ciò: Adriano e Manuel e alle persone che, assieme a
loro, ci hanno accompagnato in questi sette giorni.

Immagini un classico viaggio organizzato dove da una parte ci sono le
"guide" e dall'altra i partecipanti e invece sono rimasta veramente
colpita da quanto ho trovato: era come trovarsi tra Amici, persone che
sembrava conoscere da sempre, persone semplici, esperte e sicure ed
entusiaste del loro lavoro, del deserto e desiderose di far vivere ed
affrontare questa avventura con uno spirito sportivo non puntato solo
sulla competizione ma soprattutto sui rapporti umani.

Ti sorprendi quando vedi un uomo dello staff commuoversi fino alle
lacrime alle mie parole di ringraziamento, al momento di congedarsi
("Grazie, grazie di tutto, perchè voi non ci avete dato solo
un'organizzazione ma la passione per quello che fate e per il
deserto.....") ...attimi in cui hai un'ulteriore conferma che quello che
hai percepito dentro di te era veramente vero....perchè non ti hanno
solo organizzato un viaggio, supportato, aiutato, incitato,
sostenuto.... NO, lo staff Zitoway e Terramia sono riusciti a dare Loro
Stessi e trasmettere la Loro passione per il Sahara!!!!!



Cos'altro dire se non Grazie, innanzitutto a mio marito che mi ha
coinvolto in questo viaggio, a tutti voi, staff della Zitoway, Terramia
e naturalmente alle meravigliose persone che ho conosciuto: i miei
compagni di "tenda", di "cammino" e di "avventura" che mi avete dato la
possibilità di realizzare il mio sogno così intensamente!!!



Un caloroso abbraccio a voi tutti da Katia -Walker- Sauris (Ud)

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