Edizione 2019

Media

 

E’ il momento dell’orgoglio

 
Adriano Zito
 

Ora che tutto è andato per il meglio, che il vostro caldo applauso finale a tutto lo staff dell’organizzazione mi ha dato la conferma che il nostro lavoro è stato apprezzato, posso riflettere ad alta voce.

Olanda, Germania, Svizzera, Portogallo, Spagna, Inghilterra, Tunisia e Italia, questi i paesi rappresentati in questa 6° edizione della gara a formare una grande famiglia, per l’esattezza 147 persone complessive.

2 camion 6x6 equipaggiati, 7 Land Rover, 1 cella frigo, 2 quad, 2 paradelta a motore per le riprese aeree, questi i mezzi che sono partiti in convoglio dall’Italia ai quali si sono aggiunti 1 camion 6x6 cisterna per lavarsi ed 1 camion 6x6 per il trasporto bagagli, una squadra di operai locali per il montaggio delle tende berbere, 4.000 bottiglie di acqua, quintali tra pasta, riso, pane, carne, salumi, formaggi, frutta, verdura, dolci e vino.

Sono questi i numeri dell’orgoglio…, diviso con tutti i collaboratori e con tutti i ragazzi dello staff.

Non mi stanco mai di ripetere che pochi sono i miei meriti per il successo di questo evento, forse quello di averci creduto sempre anche di fronte a grandi difficoltà, ma certamente quello di essermi circondato di persone più capaci di me, che con la loro passione e dedizione rendono tutto inverosimilmente semplice, ma soprattutto realizzabile…… grazie ragazzi!!



In 6 anni di strada ne è stata fatta, 18 i partecipanti alla 1a edizione, ed ora, quando vi vedo scorrere lungo le piste a formare un lungo biscione variopinto e mi è impossibile non pensare a chi è qui, venendo magari da paesi lontani, che si trova a correre lungo piste e luoghi che mai e poi mai nella propria vita avrebbe visto se non ci fosse stata questa occasione, ed anche questo è motivo di orgoglio...come quello di collaborare con Terramia e con Antonio che per primi hanno veramente creduto in questa iniziativa e che hanno dato un grosso contributo alla crescita della gara.

Quest’anno le condizioni climatiche ci hanno creato qualche problema in più, il vento, oltre a fare volare sabbia ovunque, ha reso instabili le tende disturbando il vostro riposo, ci ha obbligato a lavori supplementari per ancorare gli archi gonfiabili, le tende della mensa e della segreteria gara, oltre ad allungare tutti i tempi di ogni operazione. Il caldo, soprattutto nella tappa di 35 km (oltre 40°) si è fatto sentire ed alcuni di voi hanno dovuto ricorrere all’aiuto del servizio medico per meglio recuperare, ma correre a piedi nel deserto 120 km in 4 giorni è veramente una cosa grande, una vera impresa sportiva, fatta di tanta fatica e sofferenza che solo la vostra grande passione ha saputo sostenere e credo che in questo la classifica finale non conti nulla, ognuno si è dovuto misurare con se stesso, chi motivato dal cronometro e chi dalla sfida personale, ma tutti con la stessa fatica e tutti vincitori con se stessi.

Se parliamo di vincitori, senza nulla togliere al fortissimo Jorg Balle, non posso non pensare a Uber e a tutto quello che in questa edizione ha portato, ho visto l’intero gruppo sensibilizzato, preso e commosso per la sua impresa e sono certo che in ognuno ha lasciato un segno, ed allora riecco l’orgoglio, sì sono veramente orgoglioso di aver conosciuto persone come Livio, Renzo e tutti quelli che hanno reso possibile la presenza di Uber e sono certo di riuscire ad immaginare solo lontanamente la loro felicità nell’aver compiuto questa grande impresa….un grazie sincero e credo veramente a nome di tutti!

Ringrazio il campione, Alessandro Lambruschini, una presenza piacevole e simpatica, ha portato qualità alla gara e si è integrato a meraviglia nel gruppo, spero che gli sia piaciuta questa gara dove non ricorrono i fasti dei mondiali o delle olimpiadi, ma si respira un’aria diversa, credo più vera.

Ringrazio il cantante, Riccardo Fogli, oramai contagiato dal deserto e super testimonial di questa gara, riesce ad essere uno di noi senza fare pesare a nessuno di essere un personaggio pubblico sulla ribalta da oltre 30 anni e questo lo apprezziamo molto.

Ringrazio i camminatori, una presenza importante di persone che il deserto lo vivono al passo, per lunghe interminabili ore di cammino che rende la loro prova equivalente a quella dei corridori sia come impegno che come fatica, unica differenza è che manca la classifica perché loro competono solo con loro stessi.

Ringrazio Gennaro, Luciano, Mario, Alessia, Matteo, Adriana, Separè e le ragazze, Fulvio, Benjo, Fabrizio, Marzia, Angelo e….

Ma ringrazio quelli di cui non ricordo il nome, della loro presenza silenziosa ed importante, grazie!

Mi è difficile, nel ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato nel lavoro per questa edizione della gara, creare delle differenze tra loro perché non vorrei essere frainteso, ma senza nulla togliere a nessuno, e con la certezza di essere capito vorrei dividere questo momento di soddisfazione con la persona che maggiormente a vissuto tutte le ansie, gli impegni, il lavoro, dalle promozioni negli expo’ delle più importanti maratone in giro per il mondo, alle giornate passate in magazzino a caricare i mezzi e i camion.

Quando parlo di te è con orgoglio che dico che oltre ad essere un socio prezioso ed a un indispensabile appoggio per il nostro lavoro, sei soprattutto un amico… grazie Manuel, meriti questa dedica particolare.



Un abbraccio a tutti

Adriano

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