Edizione 2019

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Un commento SPECIALE, quello di Maurizio.....da non perdere!

 
Fabian Maurizio
 

Eccomi qui, dopo quasi due mesi dall'evento, a scrivere le mie impressioni e motivazioni che mi hanno portato a fare questa meravigliosa gara. Per scrivere le emozioni dovrò inevitabilmente scrivere qualcosa anche di me.Ho letto l'articolo di Roberto Noviello in cui parla di Mauro e del tumore che lo aveva colpito tre mesi prima della manifestazione.Penso di non sbagliare che probabilmente il Mauro in realtà sono io Maurizio e son stato ammalato di tumore maligno nel marzo 2003 e a settembre 2009 sembrava ci fosse una ulteriore ricaduta, invece dopo intervento chirurgico ed esami è stato scongiurato ciò.Come dicevo nel 2003 mi fu diagnosticato un tumore maligno, fui sottoposto a intervento chirurgico chemioterapia e radioterapia.Tutte queste terapie mi hanno portato a una invalidità fisica del 50% però son passati sei anni in cui ho visto i miei figli crescere e assaporare moltissimi e bellissimi momenti(tra cui la 100 km).Nel 2006 ho fatto la maratona di NY e con le foto ho fatto dei poster che ho regalato e affisso nei reparti di oncologia e radioterapia dove son stato curato sia per ringraziare i medici e infermieri ma sopratutto per coloro che passano di lì per dare loro un grosso incoraggiamento, che si può tornare ad avere una vita normale seppur con qualche "ricordo" fisico e psicologico.Lo feci grazie all'aiuto di diversi sponsor i quali nel 2008 mi chiesero se avevo altre iniziative e...ecco che dopo aver incontrato dei partecipanti delle scorse edizioni della 100km, visto il servizio alla RAI dell'edizione 2008 e dopo aver fatto diverse notti insonni giunsi alla decisione di parteciparvi anch'io con l'intento di fare un altro poster sempre da portare ai reparti.Parlai con alcuni amici al lavoro(lavoro come civile in un aeroporto militare)e l'idea era quella di fare una squadra di circa dieci componenti.Eravamo tutti euforici.Io nel periodo estivo non avevo fatto allenamenti per impegni familiari poi ai primi di settembre mi si gonfia un linfonodo sotto l'ascella dx e a fine mese vengo sottoposto a intervento chirurgico e fortunatamente risulta tutto negativo ma gli allenamenti non possono inziare prima di dicembre.Nel frattempo vado alla disperata ricerca di sponsor(siamo in 5 in famiglia e come lavoro dipendente non si riesce fare grossi salti).Arrivano molti no e qualche pallido si.Rimango da solo a partecipare alla manifestazione.Non ho ancora racimulato soldi a sufficienza per iscrivermi ma ormai siamo a metà dicembre e decido di parteciparvi poi i soldi arriverranno,così mi auguro.C'è ancora un amico a cui chiedo se vuole partecipare...non potevo fargli regalo migliore questo è Tollio Agostino.Ho solo qualche uscita sulle gambe da 10 km a circa 6'30'' al km e con tantissima fatica.Chi mi conosce e sapeva com'ero preso con gli allenamenti mi chiedono come pensavo di percorrere la maratona...rispondo che il percorso è tutto sterrato e non è fatto di sabbia e comunque se le gambe non ce la facevano c'erano sempre le braccia.Arriva la fine di febbraio e non ho alcuna voglia di partecipare.Tollio Agostino è sempre più euforico.Io continuo il mio lavoro di propaganda della manifestazione perchè più amici possano seguirmi da internet e così anche in qualche modo ringraziare gli sponsor che hanno creduto in questa mia avventura e progetto e che ho intitolato "UN GIORNO ANCORA".Arriva il giorno della partenza e in un giornale locale esce l'articolo di me e Agostino che partecipiamo alla corsa sul deserto dal titolo "Sfida al Sahara per chi lotta contro il cancro".In pochi attimi Agostino fa fare il giro del giornale a tutta la comitiva di circa trenta persone in partenza da Venezia. Io credevo sprofondare, lui era l'uomo più felice.Al primo giorno di gara non ho proprio voglia di correre, giungerò per ultimo al punto di partenza.Indosso la maglietta con i vari sponsor stampati e con la scritta "un giorno ancora" inevitabile la battuta"guarda che hai sbagliato maglietta questa è la prima tappa.Si parte.Io e Agostino corriamo assieme. sembra impossibile ma io avevo un pò di freddo forse perchè andavamo troppo piano e forse pechè sembra che soffro di ipotermia.Arrivo alla 117° posizione e ne sono rimasto un pò deluso, non sapevo se gl'altri avevano corso troppo veloci non considerando che c'erano altre tre tappe oppure se io ero andato proprio pianissimo.Prima di partire mi ero sbilanciato che sarei arrivato nella graduatoria finale tra i primi 50, vedendo un pò le classifiche degl'altri anni.Di diverso c'era che eravamo più concorrenti e il percorso da prevalentemente sterrato era quasi tutto su fondo sabbioso ed io non ero riuscito nei pochi mesi a potenziare le gambe.Avevo le caviglie messe a prova e i quadricipeti belli "gonfi" per la corsa che avevano fatto.Certo però il paesaggio fin lì era meraviglioso e stupendo, pure la compagnia era delle migliori.Il secondo giorno c'è la maratona.Parto con il primo gruppo alle 8.30 sarà la nostra fortuna.Partiamo piano poichè i km sono molti.Io sono molto costante nell'andatura e mi lascio sfilare da diversi concorrenti che poi puntualmente con il percorrere dei km li risupero.Mi riaggancio ad Agostino e faremo la gara assieme.Al punto di controllo dono un paio di cerotti ad un concorrente che ha le caviglie sbucciate.Riprendo la corsa, stò in formissima, sono eccitato da quei posti dai colori dal silenzio che ci circonda rovinato solo dal sballottamento dello zainetto.Ora sono terzo del mio gruppo e ciò mi galvanizza e mi istiga ad andare a raggiungere il primo che neppure scorgo, calcolo se Joerg Balle mi raggiungerà o no.Penso alle mail che mi hanno scritto e sono tantissime e bellissime di cui eccone alcune"Forza Maurizio non mollare mai fino alla fine!!Hai vinto tante battaglie e di sicuro non ti farai problemi x questa nuova sfida!!""Areo...in Aeroporto già parlano di te,abbiamo chiesto a Mediaset di mandare in onda la gara al posto del Grande Fratello...vediamo cosa dicono gli sponsor eh eh eh""un desrto di sabbia non può certo spaventare un uomo di roccia come te!Tanti auguri e vai Maurizio".E così molte altre.Le gambe girano benissimo non sento la stanchezza e la mente è altrove.Agostino mi và un pò in tilt, lo rimproverò e torna in sè.Arriviammo al 33km dove c'è il ristoro si svuota la sabbia dalle scarpe, si beve aspetto Agostino che è un pò in crisi.Partiamo vedo il secondo concorrente, mi lascio andare Agostino si stacca e mi dice di andare al mio passo.Volo in quel meraviglioso paesaggio ho superato il concorrente e ora sono secondo.Poco tempo e una freccia mi supera è il campione Joerg, ha veramente un bel passo ed è bellissimo osservarlo mentre divora le dune di sabbia.Passa poco e supero anche il primo del mio gruppo.Ormaio vedo il traguardo dò un ulteriore spinta alle gambe che girano a meraviglia, all'arrivo sono provato ma avrei potuto fare ancora qualche km.Arriverò cantando.Come arrivo di maratona sono arrivato 59° con 5h e 27' recuperando moltissime posizioni.Alla sera le gambe era stanche ma in ottimo stato mentre avevo quattro belle vesciche alle dita dei piedi.Mi guardavo in giro e fatta eccezione di qualcuno molti altri erano ben provati dalla maratona.Terza prova vedendo come erano presi gl'altri concorrenti pensai anche oggi farò un ottimo recupero.Risultato?!Cio che io vedevo in zombi che camminavano al via si son trasformati in meravigliosi cavalli i quali mi sfrecciavano sia a dx che a sx, cosa sia successo a loro non lo sò ma penso sia frutto del atmosfera magica del Sahara e dei suoi colori.Così ho perso due posizioni nella classifica.In quel pomeriggio nella tenda berbera ho pensato a ciò che avevo passato sei anni prima e che proprio in quei giorni rincorreva l'anniversario.Il ricordo è sempre vivo, quando a una settimana dal termine della chemio terapia ho indossato le mie scarpette e ho tentato di correre...ho percorso circa 100 metri in un paio di minuti..all'interno di me sentivo tutto sottosopra con il cuore impazzitto e una fortissima pressione al petto dove mi avevano operato..mani e piedi che bollivano e che poco dopo ho perso tutte e venti le unghie.Non ho più corso per circa 5-6 mesi.Così pensando a quei tempi mi sono scese alcune lacrime lungo il volto. Ringrazio il mio gruppo tenda che ha saputo capirmi e mia lsciato indisturbato nei miei pensieri e...gioie.Mi son fatto curare le vescicche dall'infermeria e all'ultima tappa ho deciso di dare il massimo di me.Il percorso finalmente era di tipo sterrato e in compenso ci si è messo un forte vento contrario.Da buon pistaiolo da cui provengo mi son messo dietro un altro concorrente sfruttando la sua copertura alla fine recuperero otto posizioni. All'arrivo però mi mancava qualcosa...sentivo dentro di me un vuoto:avevo lasciato indietro Agostino.Così dopo aver svutato le scarpe sono ripartito e sono andato incontro all'amico Agostino il quale lo incontrai a poca distanza molto provato con le scarpe in mano e con una microfrattura al piede sx.Bravo Agostino.Così siamo arrivati assieme.
Ora aspetto le fotografie per fare il poster da inviare a tutti reparti di oncologia e radioterapie d' Italia, e sicuramente con uno sfondo come il Sahara sarà un qualcosa di meraviglioso e che spero faccia arrivare il messaggio positivo a chi si sottoporrà alle terapie perchè vale la pena stringere i denti soportare, momenti durissimi per UN GIORNO ANCORA.
Voglio ringraziare tutta l'organizzazione che è stata impeccabile e formidabile e che mi avete dato questa possibilità di messaggio.GRAZIE


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