Edizione 2019

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Quando si dice " all inclusive..."

 
Adriano Zito
 

Sono certo che questa ultima 12^ edizione della 100 km del Sahara sarà per noi organizzatori tra quelle meglio riuscite, ma anche per tutti i presenti resterà stampata in modo indelebile nei loro ricordi sportivi e non solo.
Sempre ci adoperiamo per informare che l'ambiente che abbiamo scelto per correre, cioè il deserto, è quello meno adatto per farlo, che lo spirito di adattamento richiesto ai partecipanti è un elemento indispensabile, che le condizioni climatiche possono variare all'improvviso e rendere difficile l'adattamento e via dicendo, ma non sempre tutte queste condizioni si verificano tutte insieme come è stato quest'anno.
Si, una vera edizione "all inclusive" non ci siamo fatti mancare nulla...
Senza nessun costo aggiuntivo abbiamo potuto godere di tutte le variabili che si possono presentare nel deserto; il vento, che quando ha deciso di mostrarsi lo ha fatto con tutta l'enfasi necessaria, ci ha sparecchiato il nostro accampamento trasformando le tende nomadi in stracci svolazzanti sotto i quali era impossibile trovare riparo, ammesso che fossero ancora in piedi. Il freddo, infatti nella prima tappa alla partenza, nessuno avrebbe immaginato che dopo nemmeno due ore le temperature si sarebbero abbassate così tanto, le canottiere ed i cappellini con la veletta sarebbero stati sostituiti volentieri con giubbotti e cappellini di lana!
Ma non bastasse ancora ecco la pioggia... tanta pioggia, l'acqua che filtrava attraverso le tele delle tende bagnando bagagli e persone sottostanti.
A quel punto l'incredulità regnava sovrana, ma dove siamo? nel Sahara, impossibile....eppure queste erano le condizioni al primo campo. Il mattino successivo, risvegliati dall'incubo ecco il cielo blu ed un bel sole, ma arriva il caldo... l'afa portata dalla forte umidità, la necessità di bere e bagnarsi, e poi la sabbia riportata dal vento sottile e cedevole a tratti non sosteneva il peso dei corridori, insomma veramente di tutto.
Ma se è vero che non ricordo a memora una edizione così completa e ricca di situazioni difficili, non ricordo nemmeno un gruppo di persone così compatto ed indifferente alle difficoltà, NESSUNO si è lamentato, nessuna domanda inutile in un momento in cui tutta l'organizzazione era impegnata a fronteggiare una situazione difficile, e questo ha agevolato enormemente il nostro lavoro. Per questo vi voglio ringraziare, come sempre sostengo tutte le persone che scelgono di partecipare alla 100 km del Sahara sono tutte un po' speciali, ma voi lo siete stati un po' di più.
Complimenti a tutti e grazie a nome mio e di tutto lo staff, la vostra passione e le vostre fatiche ci danno la possibilità di continuare a vivere la nostra scelta.
Grazie di cuore a tutti
Adriano Zito

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